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Penso che ci sia un'altra grossa differenza, soprattutto per i più giovani, tra decidere di lavorare in una startup e in una big tech. Questo considerando che otto o nove volte su dieci una startup, quando non fallisce, diventa (soprattutto da noi in Italia) una PMI: e quindi ci si ritrova a lavorare in una realtà che, se per alcuni aspetti magari culturali magari se ne discosta, nelle dinamiche relazionali e di potere diventa non diversa da un'azienda padronale o familiare. Dunque, meglio lavorare (da giovani) in una PMI o in una grande azienda? Occorre tenere presente che in una fase successiva passare da grande azienda a PMI, sia pure a costo di qualche tradeoff, è sempre possibile, perché il brand della grande azienda sul curriculum è un asset prezioso. Invece il passaggio da PMI a grande azienda, se ci si rende conto di volere quell'esperienza, è molto più raro; perché le persone senior della grande azienda sono in genere cresciute in azienda molto più che reclutate da fuori, e se sono reclutate da fuori è più probabile che arrivino da un'altra grande azienda. In sintesi, all'inizio della carriera la grande azienda offre un'opzionalità che la PMI non offre.

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